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Il quaderno 10 è naturale continuazione del Quaderno 8 e quindi l'ovvio seguito alla trattazione delle ipotesi che sono alla base della della Scienza delle Costruzioni, vale a dire omogeneità ed isotropia del materiale, elasticità e linearità sforzi/deformazioni, mal si conciliano con le caratteristiche delle murature; le quali, peraltro, presentano talvolta variazioni apprezzabili in termini di componenti (elementi inerti, malta ed apparecchio murario) nell'ambito dello stesso edificio; variazioni dovute ad interventi che si sono succeduti nel tempo e quasi mai condotti avendo presente le conseguenze degli stessi sulla resistenza dell'intero organismo strutturale.
Ai fini applicativi l'autore, ha deciso di affrontare un caso concreto di un edificio in muratura che è stato sottoposto alle azioni di due terremoti (1980
e 1998) ed è stato oggetto di intervento di miglioramento sismico.
Si parte dunque dal rilievo dell'esistente (composto da grafici, foto e schede analitiche), per passare all'esame dei danni e della vulnerabilità; da tali analisi deriva la scelta di determinati interventi di miglioramento, la cui efficacia viene verificata sulla base della normativa per la ricostruzione degli edifici colpiti dal terremoto del 1998 in Basilicata e Calabria.
Infine, lo stesso edificio è stato considerato come nuovo (ossia costruito con materiali e tecniche attuali) ed è stato verificato secondo le indicazioni delle NTC_2008.
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